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Sapori dei prodotti tipici della Romagna

Benvenuti in una terra ricca di tradizioni enogastronomiche e prodotti tipici: la Romagna.
Mare, sole, vento e verdi colline fanno della Romagna e del suo entroterra il territorio ideale per la coltivazione di ortaggi e vigneti, l’allevamento di animali da cortile, la pesca del pesce azzurro e la produzione di ottimi vini e formaggi.

La riviera romagnola è un tripudio di piatti a base di pesce e pasta fatta a mano - come i classici passatelli, gli strozzapreti o i cappelletti in brodo - ed è la patria della piadina, un pane che può accompagnare tutti i piatti e può essere servito come antipasto, secondo piatto e addirittura dolce, in base alla farcitura che si sceglie. Ottima con squacquerone e rucola, deliziosa con prosciutto crudo e fontina e superba con la cioccolata. Lo Squacquerone di Romagna ( in dialetto Squaquaron) è un formaggio molle dalle origini antiche. Prodotto prevalentemente in campagna era apprezzato da tutti i palati, anche quelli più raffinati di vescovi e vicari. Una variante della piadina – che ha la peculiarità di cambiare di spessore in base alle province in cui viene prodotta – è il cassone, farcito con rosole, spinaci o bietole a seconda della stagione, che vengono lessate, strizzate e condite.

Chi visita la Riviera non può non assaggiare un fritto misto di mare fragrante e gustoso, tipico quello di sardoncini - pesce azzurro dell’Adriatico -, buonissimi anche crudi marinati. Spostandosi verso l’entroterra, si trova un’apprezzata produzione di vini e formaggi. Tra i formaggi da provare  quello di fossa, un tipico prodotto romagnolo di latte vaccino e di pecora, che viene fatto stagionare per circa tre mesi nelle famose “fosse” di stagionatura, che non sono altro che un ambiente sotterraneo, scavato nel tufo a forma di fiasco. La patria del formaggio di fossa è Sogliano al Rubicone, dove ogni anno si rinnova il rito della sfossatura dei formaggi. L’apertura tradizionale delle fosse si svolge il 25 novembre, giorno di S. Caterina d’Alessandria con una grande festa che da qualche anno è diventata una vera e propria sagra del formaggio di fossa. Il formaggio di fossa ha delle forme molto irregolari ed è privo di crosta, ha una pasta consistente e dura, dal colore paglierino.

Altro prodotto tipico, di cui esistono tracce già dal primo secolo, è il "Cacio" delle terre romagnole. Documenti storici di Plinio il Vecchio nella Roma del I secolo riportano riferimenti al formaggio pecorino "sarsinate”, proveniente appunto dalla vallata di Sarsina nel Cesenate. Diventato nei secoli tradizionale prodotto dell'alta- media collina romagnola, la sua produzione si concentra soprattutto nelle Province di Forlì - Cesena e Rimini.

Concludiamo il vasto panorama dei prodotti alimentari tipici della Romagna citando alcuni tra i dolci che appartengono alla storia di queste terre, come ad esempio il Bracciatello (brazadel: il biscotto col buco, per infilarlo nella mano del bimbo); il Migliaccio (è Miaz , prodotto col sangue di maiale), dolce tradizionale del periodo invernale e il Castagnaccio (dolce a base di farina di castagne). Insuperabile per semplicità e fragranza, la tradizionale Ciambella col classico “buco”, a base di uova e farina e la zuppa inglese (meglio sarebbe però dire Zuppa romagnola) a base di creme e cioccolato, “bagnati” dall’alchermes. Tra i dolci della tradizione e della memoria romagnola, stanno vivendo una fase di giusto rilancio due prodotti legati alla vendemmia, preparati con il mosto d’uva: il Savor e la Saba. Tutti questi prodotti possono essere accompagnati da vini romagnoli bianchi e rossi Sangiovese, Trebbiano, Cagnina, Pagadebit ed Albana.

Risorse Utili:

Prodotti gastronomici

Slow Tourism

Prodotti tipici regionali 

> soggiorni slow travel

> Pacchetti